Also, senza israele che sta li a rompere le palle alle persone marroni con l’etnofascismo, si rischia di far emergere nuovi attori regionali o alleanze fuori controllo usa. Letteralmente l’instabilità di tutto il medio oriente è dovuta a magheggi che sono stati fatti da potenze coloniali.
Per quanto riguarda netacoso evidentemente non è così facile buttarlo giù o non c’è davvero così tanto intereesse a farlo. Gli interessi politici ed economici con israele saranno talmente intrecciati stile mostro cosmico lovecraftiano che si tengono per le palle a vicenda. Ovviamente gli USA ci rosicano perché perdono la faccia e soft power su tutto l’impero. Tipo gli israeliani han costretto l’ONU a chiamare il cessate il fuoco e gli americani ci stan rosicando come le bestie perché snon fanno una sega, sti corpi istituzionali sotto il controllo americano, perdono di credibilità
Io sono convinto che reagiranno male con l’attacco a rafah, ti sei dimenticato che dentro il governo Netanyahu ci stanno veramente dei terroristi dentro
Ma ora seriamente, immaginiamoci una conferenza live su skype con biden, netacoso e khamenei che, sorseggiando chi un tè, chi un caffè, discutono amabilmente dell’orario dell’attacco, della direzione e dei missili e droni da usare.
La stessa cosa quando saranno loro ad alzare il tiro. Resto convinto che l’Iran non abbia alcuna possibilita. Perche altrimenti, invece di lanciare minacce da mesi, avrebbero già interrotto il massacro di Gaza.
Se la guerra finisce Bibi finisce in galera con metà del suo esecutivo: ormai è ampiamente dimostrato che sono letteralmente pronti a tutti per evitare questa eventualità.
La risposta all’Iran penso sia molto probabile, la dichiarazione da bulletto “lo faremo ma non sappiamo quando, aspettatevi di tutto” penso sia da imputare al fatto che ci sono varie opzioni sul tavolo e alcune di esse sono, per forza di cose, da concordare o quantomeno da analizzare insieme con lo sugar daddy Biden che paga i missili e le bombe.
Che poi Israele sia andata full rogue è acclarato, quindi immagino si tratti di una condivisone giusto di facciata prima che Bibi faccia il cazzo che vuole come ha sempre fatto dall’inizio della guerra, ma senza sputare platealmente in faccia agli USA che di fatto sono sempre stati il loro dante causa.
E immagino inoltre che Bibi stia giocando sul lungo periodo, tirando la situazione il più possibile fino alla rielezione di Trump.
Non che con Biden non abbia mano libera, ma con Trump è molto probabile che al netto di un calo dei fondi (secondo la dottrina dell’America first) riceverà molta più “copertura” sul fronte del progetto di pulizia etnica in corso: diciamo che se Biden è disposto a chiudere un occhio su questo, Trump li chiude entrambi.
Perchè una volta che hai raso al suolo tutto e ammazzato quanti più Palestinesi possibili, comunque dei sopravvissuti pronti a tutti per tornare devi gestirli: creare campi, deportare, ammazzarli per fame o con partecipazione attiva dell’esercito e varie, e queste sono cose che non richiedono fondi particolarmente consistenti ma la totale e unanime copertura internazionale che solo papino USA può garantire.
Un po’ sì. In un eventuale scenario da guerra totale quelli che ci rimettono di più sono i poveri cristi. Senza contare le conseguenze che avrebbe a livello globale, di sicuro Stati Uniti, Russia e Cina non starebbero a guardare
Usa, “Israele potrebbe colpire obiettivi al di fuori dall’Iran”
Gli Stati Uniti ritengono che la risposta di Israele all’attacco senza precedenti dell’Iran di sabato sarà probabilmente limitata e potrebbe concentrarsi su obiettivi chiave al di fuori dell’Iran. Lo hanno detto alla Nbc quattro funzionari statunitensi, secondo i quali la mancanza di gravi danni causati da Teheran potrebbe indurre Gerusalemme a cercare una risposta meno aggressiva.
Invece di colpire direttamente l’Iran in risposta - cosa che, gli alleati di Israele hanno avvertito, metterebbe la regione in una spirale di guerra totale - i funzionari dicono alla Nbc che Israele potrebbe colpire i rappresentanti dell’Iran, come le sue milizie in Siria o il gruppo terroristico Hezbollah in Libano.