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Old 16th March 2018, 19:45   #12
meschio94
essere meschino
 
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Studio Ing informatica

La scorsa volta mi pare di essere riuscito a sbloccarmi mentalmente, se ricordo bene, imponendomi che dovevo arrangiarmi e la mia vita l'avevo in mano io, che avrei dovuto combattere per me stesso, perché nessun oci sarebbe stato per me, per avere qualcosa dalla vita

Questo mi ha portato a tutti i risultati che ho avuto ora, la filosofia portante che seguivo fu una evoluzione forzata da me, del fatto che la persona che in quel periodo pensavo di amare e che pensavo fosse ricambiato, mi aveva lasciato a piedi in uno dei momenti piú difficili della mia vita, e che mi sentivo solo

Ponendomi come obbiettivo principale la mia individualitá, mi ha permesso di essere una persona migliore, prima di tutto per me stesso ma anche per gli altri (inteso come partner), piú sicura di se, con autostima, che sapeva strappare dalla vita quello che voleva

Questo mi ha portato a livelli di cinismo incalcolabili, tanto é vero che come qualcuno menzionava, la proposta di diventare un motivatore per la mia condizione, che é una cosa che non mi sento dire per la prima volta.

La veritá é che (oltre al fatto che parapendio, legalmente parlando, sono al limite della legislazione corrente, ed esponendomi pubblicamente potrebbe diventare "pericoloso", visto che qualcuno potrebbe bloccarmi) il cinismo come prodotto di scarto, mi ha portato a disprezzare se cosí vogliamo dire, le altre persone che ho conosciuto con la mia patologia (quelle poche che ho visto, considerando che non ci é permesso vederci per motivi di salute) perché ognuno combatte la quotidianitá a modo suo e vedo molti ragazzi che si son giá buttati via se cosí diciamo (situazione in cui ero finito pure io), uno dei punti che mi dava forza, é che io ero "diverso", e non sarei finito come loro avrei preso la mia vita in mano e ce l'avrei fatta.

Ma in realtá era un concetto falso che mi ero infuso artificialmente, che mi ha aiutato in un certo senso, ma col senno di poi era uno scappare(negare) dalla realtá, e quando poi ho dovuto fare i conti con i fatti, la strategia adottata non ha pagato sul lungo termine a livello psicologico...


qualcosa ho guadagnato, meglio di niente, ma ora mi trovo quasi punto a capo a livello mentale, in un contesto diverso che sta cambiando le carte in tavola, e alcune volte mi rendo conto che faccio le cose non per me, ma per gli altri, e questo mi porta alla conclusione che la forza che mi ha permesso di superare tutto la scorsa volta, non é piú applicabile in questo contesto, e devo metabolizzare il tutto nel modo giusto, arrivare "oltre", farlo per gli altri perché in realtá lo voglio per me stesso

Ovvero che sono io che voglio che gli altri non ci stiano male, e quindi devo farlo per me

Ma ho dei momenti di quotidianitá dove la testa divaga in un futuro forse non cosí lontano, dove mi vedo morto, e vedo i miei cari e amici che vengono a salutarmi un ultima volta e la mia persona rimane viva nei loro ricordi, e mi si riempiono gli occhi, fino a riprendere il controllo mentale per bloccare la lacrimazione

(da ateo non credo all'aldilá)

E mi abbattono questi momenti.

La mia parte logica cerca di combattere la parte emotiva che gli sta puntando una pistola contro, tnendola a bada, che é inutile guardare la destinazione, e non é importante quando ci arrivi ma come, il viaggio

Peró non riesco ancora ad accettare tutto e a superarlo, stare a casa a recuperarmi fisicamente in sto periodo diciamo che non ha aiutato, lasciando divagare troppo la mente, la citazione di Amon é un qualcosa che forse avevo giá quasi raggiunto, ma non riesco ad applicare, un amico mi ha pure fatto vedere quest'altra citazione parlandoci di bojack horseman (che non seguo, e mi ha consigliato di non guardare se ora son cosí depresso), che penso sia vicino a quella di amon in un certo senso:




Hage io sono al 3, l'operazione che hai fatto mi é stata proposto coem ultima spiaggia per risolvere il problema si fosse presentato a breve termine, ma é un rischio per me, perché potrei infettare i polmoni peggiorando la situazione instabile che ho e sopratutto fondendo la pleura alla parete, comporta un ulteriore rischio e lavoro quando verró trapiantato, visto che dovranno staccarla e grattarla, in pratica riduco le possibilitá di successo e aumento quelle di complicazioni
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