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Y|otsuba 20th October 2011 22:58

[Sapevatelo]Animazione
 
Su gugòl+ ho riscontrato che molti sono interessati all'animazione.
Sarebbe interessante avere un topic in cui approfondire l'argomento che, essendo molto vasto, non saprei come onestamente impostare.
Pensavo di partire con un minimo di storia e poi passare a tecnicismi e retroscena.
Se qualcuno ha curiosità/domande, risponderei più che volentieri.

Cos'è l'animazione:
Per definizione, è la proiezione di una sequenza di immagini, atta a dare l'illusione del movimento.
Ogni secondo di animazione equivale a 24 fotogrammi (oggigiorno dipende, a seconda del formato di registrazione), che, a seconda della necessità di movimento sono disegnati in one's (un disegno per ogni fotogramma) o in two's (un disegno ogni secondo fotogramma).

Da quando è stata inventata la fotocamera, storicamente il corto in chalk-animation (gesso su lavagna) di J.Stuart Blackton (introdotto alla videocamera da Edison)"Humorous Phases of Funny Faces" è il primo filmato animato
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Molti artisti cominciarono a sperimentare con l'animazione ma uno su tutti, Winsor McCay (celebre autore di Little Nemo), spiccava nella cura del proprio prodotto.
Winsor aveva assunto un'equipe di artisti per creare sfondi ed animare.
Il suo film animato più celebre è Gertie The Dinosaur, che proiettava in giro per le fiere e a cui, con grande stupore del pubblico, impartiva ordini a cui il dinosauro obbediva.
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Dopo il 1910, fino a non poco tempo fa, l'animazione viene disegnata su carta e poi trasferita su fogli di acetato, ch vengono in seguito colorati (Cel Animation).

Nel 1920 Walt Disney incontra Ub Iwerks, un talentuoso animatore, lavorando per un'agenzia pubblicitaria.
In seguito ad alcuni problemi di copyright con gli Universal Studios, per i diritti di un personaggio chiamato Osvald the rabbit, Ub e Walt lavorano segretamente ad un topo ispirato ad Osvald, che Walt battezza Mortimer.
La storia vuole che la moglie di Walt, durante un viaggio in treno, gli consigliò di chiamarlo Mickey, per questioni di appealing.
Il primo film animato con Mickey è Plane Crazy:
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(Nel frattempo, in Germania Lotte Ringer crea il primo lungometraggio animato (teoricamente in Argentina ce ne furonodi precedenti, ma sono considerati persi), tramite la tecnica del papercut: Le avventure del principe Achmed):
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L'animazione fa passi da gigante ma ha ancora quella caratteristica "rubberhose", con personaggi senza apparenti articolazioni o peso.
La maggior parte degli artisti che disegnava al tempo, veniva da un background di strips fumettistiche, nelle quali non veniva presa in considerazione la possibilità di movimento di un personaggio.
E' un periodo di grande sperimentazione, durante il quale l'unica scuola è trovare nuovi metodi per dare una rappresentazione credibile del movimento attraverso un esercizio continuo.
Nel 1929 Disney, approfittando dell'unione del suono alla pellicola, decide di creare una serie di corti, chiamati Silly Symphonies, a sfondo musicale.
Il primo è The Skeleton Dance:
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Nel 1932 Max Fleischer crea il personaggio di Betty Boop, diventando rivale di Disney ed avendo un enorme successo. Nello stesso anno, Herbert Kalmus inventa la camera technicolor.
In principio l'invenzione di Kalmus non interessa a nessuno, finchè, in un ultimo disperato tentativo, presenta l'invenzione a Disney, che firma un contratto di esclusiva per due anni.
A questo punto venne introdotta la possibilità di espandere nell'animazione un range di emozioni, che mai sarebbe potuto essere raggiunto con l'uso del bianco e nero.
Flowers and Trees, vale a Disney il primo Oscar mai dato ad un film animato:
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Mentre Disney ha in programma un lungometraggio animato, Fleischer porta al cinema Popeye (Braccio di Ferro da noi), riscuotendo molto più successo di Walt e la sua equipe.
Disney nel frattempo cerca di espandere i limiti della carta e finanzia la creazione della multiplane camera, costruita usando parti di una vecchia Chevrolet.
QUest'invenzione permetteva di dare un effetto più tridimensionale agli sfondi:
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Con l'unione di artisti provenienti da un background classico tradizionale e le nuove tecnologie, il primo prodotto uscito usando questa tecnica è The Old Mill, esemplare nei tuttora spettacolari effetti speciali (tutti dipinti a mano, ovviamente) ed un uso dell'editing più studiato:
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Allo studio, Walt non disegnava molto, era un maestro del timing ma era più interessato alla scoperta di nuove tecniche e a portare avanti lo sudio dell'animazione.
Così, capendo la necessità dello studio della vita reale, assume degli attori in carne ed ossa, che serviranno da riferimento agli animatori per la realizzazione di Biancaneve.
Molte parti di questo lungometraggio sono state realizzate tuttavia con il metodo del rotoscoping, tecnica che gli animatori disapprovavano pesantemente, in quanto non incline a dare una caricatura della realtà, ma un mero ricalco.
(Il rotoscoping consiste nel ricalcare fotogramma per forogramma i movimenti di un filmato, in modo da ottenere un risultato quanto più realistico possibile)

In questo periodo si viene a formare un gruppo, conosciuto dai più come The Nine Old Men, all'interno degli Studios.
Questi sono coloro che hanno studiato e messo nero su bianco i principi su cui si basa tuttora l'animazione moderna.
Due di loro, Frank Thomas ed Ollie Johnston, hanno pubblicato un libro The Illusion of Life, che riporta la loro esperienza decennale nel campo, con storie e tecniche che vengono insegnate oggi in tutte le scuole di animazione.
A questo proposito consiglio il documentario Frank&Ollie, dedicato al famoso duo, vale solo per vedere una commovente amicizia profonda, durata fino alla morte di entrambi. Piccolo assaggio:
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Il gruppo de i Nine Old Men era composto da:

Les Clark: specializzato in animare Mickey fin dagli inizi, ha lavorato fino ai tempi di Lilly e il Vagabondo.

Frank Thomas: Animatore Disney dal 1934, alcuni personaggi che ha animato: la matrigna in Cenerentola, Capitan Uncino, la regina di cuori in Alice, Bambi in buona parte e molti altri.

Milt Kahl: Probabilmente il più rinomato animatore Disney dal punto di vista tecnico di sempre. Milt era specializzato in villains ed era famoso per la sua balbuzie e la sua precisione nel disegno e nella comprensione dell'animazione. Animatori famosi che hanno studiato sotto di lui: Brad Bird, Andreas Deja. Milt ha animato tra gli altri Shere khan ne il libro della Giungla, lo sceriffo di Nottingham in Robin Hood e Medusa ne Bianca e Bernie (The Rescuers).

Marc Davis
: ha iniziato con Snow White ed ha lavorato sia nel reparto di animazione che di visual development. Suo il tuttora spettacolare design di Maleficent, in The sleeping beauty.

Ward Kimball: Famoso per uno stile più eccentrico ed unico, Ward ha animato tra i tanti Jaq e Gus in Cenerentola, il Cappellaio Matto e the cheshire cat in Alice.

Ollie Johnston
: l'animatore "di pancia" per eccellenza, Ollie era famoso per i suoi personaggi "larger then life", come Spugna o Lucignolo. Era tuttavia capace di animazioni raffinate, come Alice. Glen Keane, probabilmente l'animatore vivente più famoso, era suo diretto apprendista.

Eric Larson: Animatore di Peter Pan durante la sequenza di volo sopra Londra, Eric aveva un'innata capacità di insegnare, venne quindi messo ad istruiti i nuovi talenti assunti nella compagnia.

Wolfgang Reitherman
: Entrato in Disney nel 1933, animò personaggi come il coccodrillo in Peter Pan ed il drago in The Sleeping Beauty. Rimase in Disney fino alla pensione.

John Lounsbery: John era una e vera e propria star nello studio, i suoi lavori e le sue enormi capacità nel disegno ispirarono moltissimi animatori a venire. Lounsbery era responsabile de i re nella bella addormentata, de gli elefanti ne Il libro della Giungla e di moltissimi altri personaggi.

Anche se non faceva parte del gruppo di animatori, merita una menzione Mary Blair.
Mary era una visual developer di enorme talento, è sua l'impronta sullo stile grafico Disney dai tempi di Sleeping Beauty.
Il suo stile ha influenzato centinaia di artisti che lavorano nel campo dell'animazione fino ad oggi.

Aggiungo Fred Moore, detto anche "Mr.Appeal", Freddie aveva uno stile estremamente azzeccato per l'animazione, ha infatti rivoluzionato il concetto di character design fino ad oggi, creando personaggi estremamente semplici e quindi adatti all'animazione ed attraenti al tempo stesso.
Basti pensare a cosa fece per Pinocchio
http://img853.imageshack.us/img853/1...ttolastdes.jpg
Purtroppo Fred venne a mancare a 41 anni, in seguito ad un incidente automobilistico.

Questo gruppo di persone ha influenzato l'animazione mondiale, come inGiappone, dove Osamu Tezuka, in seguito al successo di Biancaneve iniziò ad interessarsi al medium, fino all'uscita che tutti conosciamo di Astro Boy.

Breve descrizione del processo dell'animazione:
Fare cartoni animati è divertente di certo, è tuttavia uno dei processi più snervanti e complessi in campo artistico.
L'animatore non è solamente un disegnatore dalle grandi capacità ma è un performer.
Un animatore che ama il proprio lavoro, nella maggior parte dei casi, innanzitutto interpreta la scena che deve animare e cerca di comprendere ogni motivazione dietro ad ogni movimento riportato su carta.
Capire l'animazione è un processo lungo, che richiede anni di studio e comprensione ma che part comunque da 12 regole, che vanno sempre e comunque tenute a mente.

Squash&stretch (compressione e dilatazione):
Ogni cosa che si muove, a meno che non sia un oggetto solido (e dipende dalle scelte dell'animatore, in ogni caso), si comprime e si allunga. Se osserviamo al rallentatore, ad esempio, una persona che tira un pugno in faccia ad un'altra, vedremo come in realtà durante l'impatto, il volto del malcapitato si appiattirà incredibilmente.
Nulla rimane della stessa forma sempre, è compito dell'animatore quando è appropriato applicare questo principio, che dona credibilità al personaggio.

Anticipazione:
Ogni azione è seguita da un'anticipazione, che solitamente è l'azione opposta a quella che andremo a rapppresentare. Ogni buona animazione ha un'anticipazione precedente ad un'azione.


Staging (messa in scena):
La composizione della scena, il disegno deve essere ben visibile, al centro del foglio, possibilmente abbastanza grande da coglirne i dettagli.

Azione diretta e azione da posa a posa (Straight ahead and Pose to Pose):
Ci sono due modi di fare animazione: mettersi al tavolo di lavoro e non programmare niente, disegnando istintivamente varie sequenze di animazione oppure si disegnano dei thumbnails di ogni posa che si intende far assumere al personaggio (dette Key poses o Golden drawings), su cui si lavorerà più approfonditamente al tavolo di disegno.
Idealmente un bravo animatore lavora in una via di mezzo fra le due tecniche, dal momento che deve poter seguire il proprio istinto ma non deve perdere il focus della scena.

Susseguenza ed arrivo oltre il punto di arrivo (Follow through):
Ogni volta che un personaggio comincerà a compiere una nuova azione, non si fermerà mai del tutto, ma ci sarà sempre qualcosa che continuerà a muoversi.
Rallentamento in entrata ed uscita (Slow in and Slow out):
Ogni azione quando inizia e finisce, ha più frame, ovvero ha più disegni per evidenziarne la lentezza ed il ritmo dell'azione.


Archi:
Gli archi di azione sono una delle cose più complicate da capire nell'animazione. Tecnicamente, ogni cosa che si muove, segue una curva ad "S" (tipica della spina dorsale), che dona naturalezza al movimento della nostra animazione.
Un tipico esercizio di base che viene dato per capirne il funzionamento, è la Swinging Tail :
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Azione secondaria(Secondary Action):
Ogni azione ha un suomotore, ad esempio, mentre camminiamo, ciò che guida l'azione sono i fianchi. Tuttavia, essendo esseri in carne ed ossa, tutta una serie di cose tende a muoversi, come ad esempio i capelli o le braccia.
Le azioni complementari all'azione primaria sono da considerarsi secondary action


Timing:
Probabilmente una di quelle skill che non si può impararema che si può sempre affinare, è la capacità dell'animatore di capire quando muovere cosa, l'esempio più comune che mi viene in mente è il tempismo nell'umorismo, fondamentale ai fini della riuscita.



Esagerazione:
L'animazione è l'illusione del movimento e ne è anche una caricatura. E' fondamentale capire quali elementi rendono un mvimento tale e saperne esagerare i tratti, in modo da dare credibilità alle proprie animazioni.


Disegno solido:
Sapere animare vuol dire essere capaci di prendere un oggetto o un personaggio e essere capaci di disegnarlo da ogni punto di vista a 360°, in ogni proiezione ortogonale possibile, rispettandone i volumi, le forme ed i tratti distintivi. Come si fa? Si disegna e si osserva, in continuazione.


Appeal (attrattiva):
L'appealing è fondamentale per l'animazione, ogni disegno deve essere piacevole da guardare e comprensibile, la silhouette deve essere chiara ed ogni posa deve essere leggibile in poche frazioni di secondo. Una tecnica spesso usata è quella di disegnare una posa e colorarla di nero, per vedere se l'azione è ugualmente comprensibile.
http://www.houseofmove.com/img/cartoon_silhouettes.png

Riuscite a riconoscere buona parte dei personaggi? Non è un caso.

Per ora mi sembra che ho coperto i fondamentali, se avete curiosità o domande riguardo i vecchi o i nuovi tempi, io son qui. Se siete arrivati fino in fondo: grazie e complimenti.

Elric81 20th October 2011 23:00

Scusa, ma dato che mi sembri competente in materia, perché non butti giù un saggetto breve in materia e lo pubblichi? Con una casa editrice, intendo.

Y|otsuba 20th October 2011 23:04

Preferirei lavorare nel campo dell'animazione, ma mi fa piacere condividere qui.

L3v1stus 20th October 2011 23:04

http://26.media.tumblr.com/tumblr_ll...eyd8o1_500.gif

L3v1stus 20th October 2011 23:05

Ogni volta che riguardo Skeleton Dance di Iwerks mi viene il buonumore!

spkbri 20th October 2011 23:22

wow molto interessante... seguirò con interesse questo thread :)

Rehn Freemark 20th October 2011 23:24

Bello sbattimento :sisi:
Io un problema che ho con l'animazione è che mi riesce difficile spesso capire perchè mi piace o non mi piace un certo tipo di. Ad esempio so che mi piace molto l'animazione di Rapunzel o di Rango (i primi due recenti che mi vengono in mente), ma avrei difficoltà a spiegare il motivo. L'impatto 'a pelle' è quello che di solito denota del resto una scarsa conoscenza della cosa che stai valutando. Il problema è che quando guardi un film se sei un minimo appassionato di cinema, dopo un po' cominci a notare ad esempio i problemi nell'interpretazione degli attori, o della regia nel valorizzarli (o viceversa i pregi degli attori o del regista nel mettere in scena le loro performance). Con l'animazione immagino ci vogliano criteri diversi, o una sensibilità differente, non so. Anche perchè hai a che fare con generi talmente differenti tra loro che se sei un profano è davvero difficile andare oltre una valutazione meramente di impatto (ad esempio, è relativamente facile dare un giudizio su Rapunzel, lo è meno su The Secret of Kells, o su A town called panic, o su chissà quanti altri ancora più particolari che non conosco)

V|endetta 20th October 2011 23:28

se vale anche la tecnica in stop motion e/o mista c'è tutta la tradizione dell'est europeo.

Che poi, portata ai massimi livelli di espressività e creatività artistica, vuol dire il più volte citato, anche da queste parti, Svankmajer (ma anche Jiri Barta, se è per quello): il "papà" del figlio (piacion) Burton, ma soprattutto dei Quay Brothers.

Y|otsuba 20th October 2011 23:35

Rehn, è una cosa soggettiva.
Come dici tu, quando analizzi un film sei abituato a capire le scelte registiche e le interpretazioni.
Con l'animazione non è molto diverso, tutto dipende da quanto credibile ti sembra il personaggio. Da un punto di vista di Character Animation puro e semplice, il personaggio è un attore, con il valore aggiunto che è stato messo in scena da un'altra persona che l'ha diretto con la matita.
Tuttavia, essendo un essere fittizio e non reale, ci sono da prendersi in considerazione altri valori aggiunti, che sono principalmente quelli dei 12 punti elencati sopra.
C'è da dire che ho parlato solamente di character animation classica, ci sono talmente tante tecniche di rappresentazione, per lo più underground, da perderne il conto.
Generalmente, quello che viene portato nei nostri cinema, è basato su quello di cui ho scritto sopra, tutti cercano di eguagliare i fasti di quei tempi e oggigiorno con il 3D le cose non cambiano da un punto di vista meramente interpretativo, anche se a mio avviso si perde il contatto con il personaggio, se non si sta attenti, cosa che non avveniva con la carta.
Il segreto di Kells segue esattamente gli stessi principi e lo fa con un art direction che a mio avviso non ha eguali.
I personaggi sono volutamente stilizzati ma l'animazione c'è tutta.


Per quanto riguarda la stop motion, ci sarebbe da aprire tutto un altro topic.
Io non l'ho mai praticata, è una tecnica che permette molto meno spazio agli errori ed alle casualità ed in generale richiede tempistiche molto lunghe (anche se, ogni cosa ben realizzata lo richiede).
Da quel punto di vista consiglio anche tutta la produzione degli Aardman Studios, Mary&Max e, se volete sentirvi male, Suzie Templeton.

Rehn Freemark 20th October 2011 23:35

E CHI E'.... DAVID YOOGUJRRTH?










(anticaps)

Rehn Freemark 20th October 2011 23:41

Quote:

Originally Posted by Yotsuba (Post 15115389)
Rehn, è una cosa soggettiva.
Come dici tu, quando analizzi un film sei abituato a capire le scelte registiche e le interpretazioni.
Con l'animazione non è molto diverso, tutto dipende da quanto credibile ti sembra il personaggio. Da un punto di vista di Character Animation puro e semplice, il personaggio è un attore, con il valore aggiunto che è stato messo in scena da un'altra persona che l'ha diretto con la matita.
Tuttavia, essendo un essere fittizio e non reale, ci sono da prendersi in considerazione altri valori aggiunti, che sono principalmente quelli dei 12 punti elencati sopra.
C'è da dire che ho parlato solamente di character animation classica, ci sono talmente tante tecniche di rappresentazione, per lo più underground, da perderne il conto.
Generalmente, quello che viene portato nei nostri cinema, è basato su quello di cui ho scritto sopra, tutti cercano di eguagliare i fasti di quei tempi e oggigiorno con il 3D le cose non cambiano da un punto di vista meramente interpretativo, anche se a mio avviso si perde il contatto con il personaggio, se non si sta attenti, cosa che non avveniva con la carta.
Il segreto di Kells segue esattamente gli stessi principi e lo fa con un art direction che a mio avviso non ha eguali.
I personaggi sono volutamente stilizzati ma l'animazione c'è tutta.

Il problema è che, tornando all'esempio di prima, è facile spiegarsi anche in modo rudimentale perchè è bello da vedere Rapunzel, ma è difficile spiegarsi perchè è bello Kells. E non dico che non lo sia eh, dico proprio che lo è ma chiedi a un ignorante di animazione cos'ha di bello e guardalo mentre incespica nelle parole. Anche perchè imho è difficile per un non addetto ai lavori distinguere il tratto del disegno dal processo di animazione vero e proprio (io per esempio non credo saprei distinguere quanto influisca, in Kells, il disegno in sé dal modo in cui viene messo in movimento). Quello che non capisco e un po' mi ruga è che non so fino a che punto sia possibile apprezzare un'opera di animazione senza avere quei fondamenti tecnici per valutarla.

met- 20th October 2011 23:44

Quote:

Originally Posted by Rehn Freemark (Post 15115364)
Bello sbattimento :sisi:
Io un problema che ho con l'animazione è che mi riesce difficile spesso capire perchè mi piace o non mi piace un certo tipo di. Ad esempio so che mi piace molto l'animazione di Rapunzel o di Rango (i primi due recenti che mi vengono in mente), ma avrei difficoltà a spiegare il motivo. L'impatto 'a pelle' è quello che di solito denota del resto una scarsa conoscenza della cosa che stai valutando. Il problema è che quando guardi un film se sei un minimo appassionato di cinema, dopo un po' cominci a notare ad esempio i problemi nell'interpretazione degli attori, o della regia nel valorizzarli (o viceversa i pregi degli attori o del regista nel mettere in scena le loro performance). Con l'animazione immagino ci vogliano criteri diversi, o una sensibilità differente, non so. Anche perchè hai a che fare con generi talmente differenti tra loro che se sei un profano è davvero difficile andare oltre una valutazione meramente di impatto (ad esempio, è relativamente facile dare un giudizio su Rapunzel, lo è meno su The Secret of Kells, o su A town called panic, o su chissà quanti altri ancora più particolari che non conosco)

Si', e' difficile cogliere le varie sfumature avendo una scarsa conoscenza in materia ma una valutazione "a pelle" e' comunque sempre valida. Alla fine dei conti e' questione di espressivita' e comunicazione del movimento. Certo a volte e' difficile scindere certi criteri da altri di produzione, col risultato che a volte giudichiamo buona animazione tutto il resto, sfondi, colori, storia, design.

Y|otsuba 20th October 2011 23:50

Tecnicamente i personaggi in "Kells" sono estremamente grafici e stilisticamente più difficili da animare di quelli Disney ma meno complessi, dal punto di vista del movimento.
I gradi di comprensione di qualsiasi cosa cambiano a seconda delle tue conoscenze, il punto finale è quello che il pubblico prova guardandolo.
A mio parere se sei un "addetto ai lavori" puoi comprendere di più il processo, ma non è detto che la ricezione finale sia diversa da un profano qualunque.
Se l'animazione fosse fatta solo per gli animatori, saremmo tutti qua a stringerci la mano a vicenda e festa finita. Quello che conta veramente è cosa pensano le persone alla proiezione.
Anche perchè è molto più facile essere critici ed essere meno reccettivi alla freschezza di un prodotto se sei abituato da anni a realizzarne.

Drakkar 21st October 2011 00:27

molto interessante :)
per ora seguo senza rompere i coglioni, e domani mi riguardo bene i filmati che ora ho guardato un pò di fretta

_Radical_ 21st October 2011 01:10

visto da g+. appena ho un attimo leggo. gj per il wot.


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